martedì 26 agosto 2014

Ognuno abita la vita come può

by, Sebastiao Salgado
Che poi, d'altronde, ognuno abita la vita come può, come sa.
Come gli è stato detto o non detto.
Seguendo insegnamenti o ripudiandoli, elaborandone di propri, studiando quelli altrui.

Che c'è il fiato strozzato che richiama tregua a ogni sospiro e poi quello mai stanco, da polmoni capienti, da bocche capaci di dare vita ad altre bocche, da cuori che non sanno far altro che battere.
Le gambe che sanno solo correre e quelle gravate anche soltanto dal peso del corpo, le mani che vogliono conoscere, stringere, afferrare, in costante ricerca, in leggiadra sospensione, protese costantemente un filo oltre,
E quelle zitte, silenti, bramose solo di rinchiudersi in pugni nascosti di tasche segrete.

venerdì 18 luglio 2014

La mancanza è un assedio

By, Stanley Kubric
La mancanza è un assedio.
Un attacco senza sosta, che circonda senza avvolgere, che colpisce e infierisce.
La mancanza è un assedio di un nemico nebuloso ma consistente, che la guardia che alzi su un fianco scopre quello che sarà centrato dal fendente micidiale.
La mancanza è un assedio al quale resistere.
Resistere per re-esistere, per esistere nuovamente, solo con la strenua resistenza si combatte la mancanza.
Un combattimento da notti insonni, di veglia, di guardia.
Un combattimento di pianti e urla e occhi sgranati e bocche arse.
Che deve far male, deve scavare dentro, toccando il fondo, scoprendo i nuovi limiti che si trovano quando si smette di pensare di averne.

martedì 8 luglio 2014

La perfezione nello squilibrio

By, Gianni Berengo Gardin
Storie di richiami antichi, racconti di echi sommersi che narrano di quanto il solo sfiorare racconti il tutto che già c'era, che urla per esserci, che smania affinché vi sarà.
Il salto tra violento tormento e potente fermento, non scompone i profili che si congiungono in un incastro fuori dal tempo, che annienta i “troppo” e schernisce gli “abbastanza”.

Della sublime disarmonia dell'elegante funzionamento della macchina complessa dell'io, di una mente che corre forsennata, di un cuore che non viene creduto, di un corpo che sposa rigidità.

E poi, gli stessi, invertiti, con un corpo che si scioglie, una mente che razionalizza, un cuore che irradia.

domenica 8 giugno 2014

Come costruire i propri ricordi

Jane & Serge, by Andrew Birkin
Bisogna solo badare bene a costruire i propri ricordi.
Perché a volte, il tentativo, non sta nella velocità, ma in quanto si è in grado di sporgersi dal precipizio.
Di quando le certezze di domani iniziano a capire di poter ridere in faccia alle paure di ieri e, oltre il baratro, non c'è lo schianto, ma il riscatto.

L'indole non è mai del tutto sopita quando ha ancora la forza di gridare e il fuoco sacro è sempre capace di ardere anche sotto le ceneri più spesse.

Le scelte dicotomiche parlano sempre la stessa sciolta e semplice lingua; non c'è nulla di tremendamente complesso, quando può essere tutto meravigliosamente complicato.

Lo sai già per certo nelle ore della notte che corrono come minuti, nell'idillio di una temperatura che odora d'estate ma non rovina la frescura del vino, nella bocca arsa di tabacco ma ancora desiderosa di fumare.

sabato 17 maggio 2014

L'arte della pazienza

By, Bert Hardy
Secoli silenti, stagioni burrascose, istanti dirompenti.
Ogni forma temporale era passata, trascorsa, vissuta, senza che si capisse davvero il valore della pazienza.
Che c'era da sbuffare in faccia ai motti popolari e ai finti custodi della calma sociale che si ripetevano in sterili e altrettanto gratuiti consigli non richiesti, elogi non cercati dell'antica virtù.
Era il caso invece di assimilarla, di sentirla propria, su ogni centimetro di pelle martoriata, in ogni angolo, anche il più remoto, di quell'animo che non si smetteva mai di conoscere.