mercoledì 30 marzo 2016

Non c’è bisogno di avere bisogno

By, Nino Migliori
Non c’è bisogno di avere bisogno. 
Di una scusa o di un pretesto, oppure di una scusa che giustifichi il pretesto o ancora di un’idea all’interno di un contesto, per fare.

Perché fare non è altro che ingannare.

L’inganno della stasi, dell’inappetenza di stimoli, di un’inedia forzata per una mancanza mirata di volontà od opportunità ma anche di velleità.

E allora non resta che far l’unica cosa che si crede di poter fare e far credere che sia l’unica cosa che si possa fare.


giovedì 4 febbraio 2016

La lezione del Bambù

By, Helin
Non si sa quasi mai di avere torto. Ma ancor meno si sa a cosa serva avere ragione.

Un consapevole ed efficace far nulla, questo è il più grande dei consigli da assimilare e dunque ripetere e ancora preservare e quindi reiterare al di sopra di ogni possibile, possibile.

Che si fa un gran parlare del concetto di resilienza, ma senza avventurarsi negli incerti terreni della scienza, che vanno a contendersi nuovi termini o certi altri antichi e poi rinnovati con l’ausilio di enciclopedie digitali, la lezione più semplice da capire è quella del bambù, capace di flettere le sue canne fino a terra, senza minare la sua integrità, capace di resistere a qualsivoglia intemperie senza che questa contamini la sua struttura.

mercoledì 24 giugno 2015

Smettere di fare fatica

By, Brassai
Si passa un’infinità del nostro tempo, che di infinito non ha che il suffisso, a pensare l’impensabile, comprendere l’incomprensibile e sondare l’insondabile.
O meglio, alcuni lo fanno, altri pensano non ne valga la pena, qualcuno lo vive così, con un’idea precisa del Nulla e quindi, probabilmente, in grado di spiegare il Tutto.

Tra schiavi del pensiero positivo e addetti ai livori, si affibbiano etichette tanto colorate quanto un foglio scarabocchiato con pastelli a cera, utili come fare indovinelli sulla luna e imprigionarla in un cerchio di dita, sapendo che solo pochi potranno toccarla davvero.
Un costante e sfiancante affaccendarsi, in subordinazione di una divinità che vuole tutti succubi e che porta il nome di Fatica.

mercoledì 29 ottobre 2014

Ammirare la capacità di Ammirare

by, Nino Migliori
C'è un germe crescente nel vivere sociale, sempre più dimentico sia del vivere, sia del sociale.
Un fare virulento, che contagia, che fa proseliti come un qualcuno con un passato mediocre tra i blasfemi che si ricicla stonando tra i salmodianti.
Un virus figlio di canoni di presunta normalità che rifuggono dagli eccessi come scarafaggi dal sole, per il solo timore di mettere in luce tutta la loro natura becera, fatta di poco meno di pochezza.
Una malattia dilagante, che contamina, stordisce.
E' la piaga di chi pensa senza pensare.
Della quale sono afflitti coloro che, ben lungi dalla rassicurante stupidità, credono davvero di dare vita a ragionamenti sensati, a elaborazioni affatto scriteriate che vanno tramutandosi in argomentazioni perfettamente riuscite.

martedì 26 agosto 2014

Ognuno abita la vita come può

by, Sebastiao Salgado
Che poi, d'altronde, ognuno abita la vita come può, come sa.
Come gli è stato detto o non detto.
Seguendo insegnamenti o ripudiandoli, elaborandone di propri, studiando quelli altrui.

Che c'è il fiato strozzato che richiama tregua a ogni sospiro e poi quello mai stanco, da polmoni capienti, da bocche capaci di dare vita ad altre bocche, da cuori che non sanno far altro che battere.
Le gambe che sanno solo correre e quelle gravate anche soltanto dal peso del corpo, le mani che vogliono conoscere, stringere, afferrare, in costante ricerca, in leggiadra sospensione, protese costantemente un filo oltre,
E quelle zitte, silenti, bramose solo di rinchiudersi in pugni nascosti di tasche segrete.